LA CREAZIONE DELLO STEMMA

28-11-2014 - 28-11-2020

LA CREAZIONE DELLO STEMMA

Talvolta si rivolgono al mio Studio persone che mi chiedono un parere circa la creazione ex novo del loro stemma. D'altra parte, navigando in internet, capita di imbattersi in siti che pubblicizzano l'ideazione appunto di stemmi “personali”: le creazioni di questi “araldisti” sono spesso a dir poco fantasiose.
Si impongono dunque alcune considerazioni.
L'Araldica è una scienza antichissima con una propria simbologia la cui conoscenza richiede molteplici competenze. Le figure araldiche hanno un significato molto complesso che spesso va al di là del loro senso apparente. Conoscere questa simbologia è il “mestiere” dell'araldista che acquisisce questo sapere in anni di studio. Infatti, oltre alle Figure Naturali (nelle quali rientrano le figure che fanno parte delle Scienze come l'Antropologia, la Fauna, l'Avifauna, l'Ittiologia, la Flora, la Geologia, l'Astrologia, la Meteorologia, e delle Arti come quella Religiosa, Bellica, Nautica, Venatoria, Pescatoria, Costruttiva, Domestica, Agricola, Lusoria, Arti e Mestieri) ed alle Figure Ideali (di cui fanno parte le figure dell'Agiologia, della Demonologia, della Mitologia ed i Mostri), vi sono le Figure Araldiche in senso proprio e cioè le partizioni, le pezze onorevoli, le pezze araldiche (come ad esempio: la fascia, il palo, la banda, la sbarra, lo scaglione, il cantone, la losanga, il lambello, il capo, ecc.). Il significato di detta simbologia è notevolmente complesso: ogni figura deve essere infatti considerata nella sua esatta forma, posizione e colore e deve essere messa in correlazione con le altre figure presenti nello scudo (si veda al tal fine la fondamentale opera di mio nonno Conte PIERO GUELFI CAMAJANI, Dizionario Araldico, Milano, Hoepli, 1940). In altre parole, tutte queste figure hanno un loro ben preciso significato che naturalmente deve essere conosciuto da chi voglia oggi creare per sé o per altri uno stemma; così come deve essere conosciuto il significato dei colori (gli smalti) usati in Araldica (cioè il rosso, l'azzurro, il nero, il verde, il color porpora, poi i due metalli: l'oro e l'argento, e le due pellicce: l'armellino ed il vajo), avendo anche l'uso dei colori una sua ragione simbolica.

 

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